Azienda Agricola Palazzetto Ardi

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Palazzetto Ardi è l’azienda agricola agrituristica di Michela, Carlo e Flora. Un’oasi di biodiversità riconvertita al biologico certificata dapprima Bios poi ICEA da 20 anni, dove crescono siepi specializzate, uva da vino, ortaggi, frutta, cereali e animali da cortile.

Nella fattoria costruita alla fine del XV° secolo, già casa magazzino dei conti Thiene, c’è un raro forno a legna per il pane, dove a turno si avvicendavano le famiglie della contrada, e che si dice non diventasse mai del tutto freddo, a confortare i maiali del retrostante “stalòto” durante l’inverno, quando la genetica richiedeva che le bestie fossero allevate per 2 anni per raggiungere un bel peso. Qui, di pagnotte di farina di grani antichi ne devono essere entrate e uscite parecchie. I sacchi di granaglie passavano sotto gli occhi del fattore incaricato dal Conte che li annotava su un registro e venivano quindi trasportati al piano superiore del granaio. Ecco che, chi pranza nel salone interno dell’agriturismo, vede sopra il suo capo un paiolato sorretto da travature fitte atte a sorreggere grandi pesi…Il flusso del tempo ha fatto passare a 3 km da qui il famoso “pan bianco” cioè relativamente raffinato per l’epoca, e il “vin de corona” che dalla vicina Lonigo andava ad imbandire le tavole dei Dogi veneziani, assieme al capretto di Gambellara. Alcuni secoli più avanti, qualcuno avrebbe fondato l’istituto di Genetica agraria Strampelli, straordinaria banca di conservazione del germoplasma dei cereali e non solo, a un tiro di schioppo da qui. Una bella eredità da portare avanti – ci siamo detti una volta arrivati in zona!

Le materie prime aziendali vengono trasformate nella cucina dell’agriturismo ed in cantina, o vendute direttamente, nella bottega interna e in un mercato settimanale a km 0,  per la gioia condivisa di una tavola assolutamente stagionale, varia e salutare: siamo orgogliosi che il cibo e le bevande biologiche che produciamo giovino al benessere e alla salute della famiglia quanto a quella dei nostri clienti-amici! Il momento della ristorazione e delle prime colazioni in agriturismo così come i mercatini e le vendite aziendali sono occasioni formidabili di comunicazione intesa come scambio di esperienze e di informazioni sull’agricoltura biologica, e sull’alimentazione sana e il benessere psico fisico, in cui tutti noi di Palazzetto Ardi ci spendiamo con….Entusiasmo

La nostra grande soddisfazione è stata strappare dall’uso agricolo intensivo questa parte sia pur piccola della nostra campagna veneta, e dall’abbandono improduttivo una casa con tanta storia.

L’esperienza acquisita che più teniamo a comunicare ai nostri ospiti è che il vero lusso, cui tutti dovrebbero aver diritto, consiste nel riappropriarsi quanto più direttamente possibile di un cibo integro, e che ciascuno di noi ha -sia agricoltore o consumatore, laddove la domanda e l’offerta si incontrano – in virtù delle sue scelte è importante come custode della Terra.

Mi chiamo Michela Cariolaro e sono nata nel gennaio 1964 a Vicenza. Provengo da un ambiente familiare non agricolo ma che non ha mai considerato la campagna qualcosa di distante, e soprattutto per cui il convivio è sempre stato un un momento di aggregazione fortissima. Questo aspetto culturale ha creato una solida base comune anche con mio marito Carlo, al di là delle nostre variopinte diversità, che per fortuna ci sono e ci rendono perfettamente complementari!

La mia formazione nei primi 30 anni di vita cittadina si è articolata in ambito classico, storico-artistico e tecnico. La scintilla degli studi in agricoltura  e nella scienza dell’alimentazione è scoccata in una fase in cui mi sono sentita più matura, ed ha innescato una miscela esplosiva di continui approfondimenti condotti in modo autonomo o attraverso corsi specifici, mettendo a confronto vari maestri, ottiche e “scuole di pensiero” anche su uno stesso tema. Soprattutto, con Carlo ho imparato provando e facendo tesoro degli errori fatti, sia pur in buona fede. Un cambio di vita e di lavoro dalla città alla campagna per scelta: una cesura apparente, perché io mi sento sempre uguale, nel mio modo di essere, nel metodo che applico, nel modo che ho di affrontare le cose e nel desiderio che sempre mi muove di approfondire la mia conoscenza. Solo, ora che coltivo, una manciata di farina profumata che parla di una biodiversità antica mi solletica tanto quanto e forse più di un pugno di limatura d’oro. In ogni caso la Terra mi incanta. Ed io mi accingo a trattare i suoi prodotti con rispetto, a rinfrescare il lievito madre con profonda gratitudine.

Pane e vino veri, con profumi e sapori che credevi persi. Aggiungi un nonnulla, purché di qualità, che tu gli possa accostare, e la piccola assaggiatrice ufficiale Flora ti riporterà dalla sala alla cucina il benessere di papà e dei suoi clienti.